20110318

cough

ho la tosse.
e, soprattutto, sono afona.
ho la voce del cappone ripieno.
parlo come le signorine del telefono erotico, ma con un richiamo feroce al gallinaceo.
prego affinché il bipede che si è impossessato della mia laringe liberi l'ostaggio entro sabato, perché mi vedo io a girare per negozi e chiedere alla commessa 'scusi mi dà una M?'.

oggi a verona c'erano le bandiere tricoloriche un po' dovunque, i negozi erano chiusi e io per la prima volta sono andata a Villafranca, succhiando l'ennesima bènagol.


20110315

myster-o-kuda

a me 'sta cosa del giappone mi dispiace tanto.
ieri mentre guardavo le immagini alla televisione mi sentivo un po' di lacrime che mi salivano, tipo quando hanno inquadrato un signore che aveva attaccato dei fogli di carta alla sua bicicletta con scritto il nome della moglie e andava in giro per i paesini a cercarla, mostrando delle foto alle persone.
o tipo quando hanno intervistato il proprietario di un'azienda che girava tra le macerie per cercare i suoi 15 dipendenti.
tanta dignità. tanti silenzi. tanto rispetto.
secondo me i giapponesi non se lo meritavano.
non che qualche altro popolo se lo sarebbe meritato.
però boh, loro meno degli altri.
loro non si lamentano. loro non piangono. loro non chiedono.
sarà che ci lavoro da 3 anni, ma io li ammiro tanto.
e forse forse il corrispettivo in danari di qualche mia ora di lavoro la devolverò alla loro causa.
prima volta in vita.
perché sinceramente manco per la nostrana traggèdia d'abbruzzo ho fatto una piega.

in tutto questo il mio capo viene trasferito a Panama.
e mia mamma mi sta distruggendo la lavastoviglie.

20110302

chi lo sa

era da un po' che non facevo l'accesso al blog.
e insomma, vuoi x quel casino con le mail di google (sul quale peraltro sono informata per sentito dire, trovandomi in fase di disinteresse totale e assoluto verso gli accadimenti del mondo esterno) vuoi perché la gente è, anzi sono, pazzi, accedo al blog e mi viene fuori una schermata in cui mi chiedono delle cose e alla fine mi fanno comfermare che il mio numero di telefono è corretto.
Io però il mio numero di telefono a google non gliel'ho mai dato.
E neanche a facebook.

Comunque, oggi la gente parla, anzi parlano.
E parla(no) di separazioni e di divorzi, di penne e calamai delle elementari, di macchine rimosse, di nuovi colleghi con gli occhiali bianchi che l'è terùn anca chel lì, di pulizie non pulite, di bellissimo-questo-è-mio.
E dico(no) '95.8, vi rendete conto?'
Mai nessuno che dica salute quando uno starnutisce.
E io so che non lo fanno non per rispettare il bon-ton, ma solo per non perdere l'occasione di dimostrare la loro bruttezza intrinseca.
Unico caso, tra l'altro, in cui la cafonaggine si pone perfettamente in linea con il good behaviour.

Insomma, era solo per dire che in questo periodo la tristezza cosmica e il senso di foglia nello stagno non passa, nonostante io stia cercando di bere un litro e mezzo d'acqua al giorno per depurarmi.

Quando poi mi chiama la Telecom per dirmi che ha visto che ho provato diverse volte a fare l'attivazione non per me, ma per il signor Salvatore, io faccio cadere armi, dentiera e anche palle, inchinandomi di fronte al caos sconcertante che regna oggi nel mondo numerico.

Se ci fosse un teru teru bozu per la depressione bipolare, giuro che lo farei.

20110205

aria di champagna

era un po' che non tornavo al villaggio, oddio, neanche tanto se ci penso, due settimane to', ma ho come l'impressione di essere mancata per più tempo.
sarà perché quando ho aperto la porta della macchina (sono tornata in macchina, yuppi!) sono stata accolta da un potentissimo odore di stallatico, che mi ha fatto pensare alla scuole elementari.
l'aria a milano in queste settimane è stata irrespirabile.
o forse mi sono solo convinta che lo fosse.
però insomma il divario tra lo smog e la merda mi ha colto di sorpresa.

nella casa del villaggio non mi ricordo mai qual è il mio spazzolino. rosa fuccsia o azzurro bambolotto? e non posso neanche urlare mammaaa qual è il mioooo perché mammaaaaa sta già dormendo.
e poi non ho l'asciugamani.
ogni volta mi dimentico di prenderlo e mi tocca fare le scale con la faccia bagnata per recuperarne uno al piano di sotto.
mi dimentico che la mamma investe in creme per il viso e non in filo interdentale, che tanto c'ha i denti semifinti, e io questo filo non cerato non riesco a usarlo, perché mi si spezza tra i denti e mi rimangono i pezzetti incastrati.
per la colazione di domani mi sono portata da casa due yogurt bianchi, una banana e un ananas, perché m'immaginavo che avrei trovato il frigo vuoto. la mamma normalmente non mangia, e non per i denti semifinti, quindi non investe nel cibo.
invece stavolta è pieno.
di cavolfiori e altre verdure.
delle quali tutte verrà decretata un'indegna morte in padella.
quattro morti in padella. se ci fosse un nome per i cibi preparati dalla mamma sarebbe quello.

mentre mi accingo a dormire sono assalita dal dubbio di aver messo la banana in valigia proprio tra i jeans puliti e il regalo della Giuly.
domani mattina andrò a conoscere la Giuly.
non ho mai conosciuto una bambina di 28 giorni circa.
anche per questo spero che il regalo non puzzi di banana.

stasera niente Plastic. e un pochetto mi dispiace.
o forse no.



20110131

la contessa di cagliostro

stasera è successa una cosa bruttissima, una cosa che ha fatto vorticosamente scendere di almeno 100 punti le mie Unità di Brontolamento.
premetto che in questo periodo io sto al budino come nannimoretti sta alla sachertorte.
quindi in una delle mie quotidiane gite al supermercato ho comprato il preparato per il budino.
siccome quelli dell'esselunga fanno tutti schifo, ne ho preso uno a caso.
fondente.
e stasera quando l'ho messo sul fuoco ho scoperto che è del tipo che si addensa quando diventa freddo.
budino freddo.
ossimoro culinario.
obbrobrio visivo.
il budino per me è solo bollente e fisso.
bollente che quando metti in bocca il primo cucchiaio ti si stacca la pelle del palato.
fisso che quando ci ficchi il cucchiaio dentro rimane in piedi.

ci son rimasta così male, ma così male che ho risposto a un annuncio di lavoro di Google.
anche se non cercavano assaggiatori di budini.

domani vado a bruxelles, tanto x cambiare, e già so che là non troverò budini.

oggi ho dimenticato il telefono a casa e sono stata tutta la giornata senza.
al ritorno ho visto che mi aveva cercato solo il servizio automatico di tracciabilità dei pacchi dell'UPS.
poi ho pensato che io di pacchi dall'UPS non ne sto aspettando.
quindi probabilmente devono aver sbagliato numero, pure.

o forse è quella stronza della contessa di cagliostro che faceva l'oroscopo stamattina su retecapri che mi stava mandando una fornitura a vita del mio preferito: l'Excelsior, ora introvabile.

la vita, a volte, è un mucchietto di cioccolata troppo dolce su un piatto arancione.


budino-cioccolato.jpg



20110130

io non leggo le curiosità

ho sonno e vorrei solo vedermi un film. in streaming, magari.
così quando mi addormento basta che chiudo il computer.
ho dormito tipo 9 ore in tutto il weekend, ho visto gente, parlato un sacco, fatto anche cose, tipo il brunch e lo shopping.
troppi stimoli.
decisamente troppi.
mi sento il cervello un po' affumicato.
e sento puzza di fogna, in questa camera..
se c'è qualcosa o qualcuno che sa di puzzare di fogna in questa camera lo dica subito, perché io non ho intenzione di passare la notte a indagare origini e/o provenienze e/o infastidirmi x degli odori.
ho
particolarmente
molto
sonno.

e credo che domani mattina mangerò fettebiscottate




20110125

vapori balsahamici

ho iniziato cinque libri.
o forse sei.
e non riesco a finirne nessuno.
neanche Murakami.
e non ho ancora comprato l'ultimo suo che è uscito.
se non riesco neanche più a leggere è finita.
perché sono così scostante?
secondo me è colpa de vapori balsamici.
in particolare del pino mugo.
ho mal di gola, un principio di influenza, ho comprato lo iodosanperlagola e l'aspirinaperprevenirelafebbre.
ho comprato, e non li ho usati.
se non uso più le medicine è la fine.

sono malata di shopping compulsivo.

ed è tutta colpa del pino mugo.