Ultimamente mi sto rendendo conto di desiderare inconsciamente la morte di coloro i quali mi lavorano attorno, persone che non oso chiamare colleghi non fosse altro per il divario culturale oltre che d'età che fortunatamente ci divide.
Mi succede che qualcuno passi a fianco della mia scrivania e immediatamente mi balena nel cervello questa scritta a caratteri cubitali: MUORI!!!!
Poi mi passa, ma credo che sarà sufficiente per mandarmi all'inferno, se ne esiste uno ultraterreno.
Parlando d'altro, mi sono accorta che rovesciano la tastiera del mio PC cadono sulla scrivania un sacco di cose: dalla polvere alle briciole di cracker di riso, di cui vado ghiotta.
Ecco.
20090714
inferno
alle
16.23.00
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20090708
auguri&bigbabol
Alla fine, non è cambiato un cazzo dall'ultima volta.
Se non che al lavoro non posso più usare la mia casella di posta elettronica privata.
Se non che mi hanno cambiato il vecchio capo giapponese con uno nuovo, sempre della stessa etnia però più magro. Non appena avrà raggiunto il peso forma ingozzandosi di ciambelline Mr. Day e bevendo polpette lo rimanderanno da dove è venuto, sostituendolo con un altro più magro e così via.
Perché qui da noi funziona così, che il lavoro va a chilogrammi. Ti pesano quando arrivi, stabiliscono la percentuale d'ingrasso e quando sei pronto ti fanno una foto e ti mettono alla porta dicendo ciao ciao con la manina, che sarà sempre un po' più magra della tua.
A me mancano due etti per poter uscire dalla porta.
Sto cercando di ingozzarmi il più possibile, cambiando ristorante della pausa pranzo ogni giorno.
Tipo oggi, che siamo stati dall'egizio, ho preso la pasta fredda.
La pasta fredda erano spaghetti.
Cosa a mio modesto avviso insolita ma pur sempre accettabile.
I miei commensali erano invece sconvolti perché "non si sono mai visti degli spaghetti freddi". E così hanno ordinato, tutti, il pollo alla cacciatora. Io in tutta onestà non ho mai visto un pollo viola. Ma visto che l'accezione culinaria di pollo alla cacciatora è comunemente diffusa e accettata su tutte le tavole italiane, il colore della carne non è fonte di preoccupazione.
Cerco di ingrassare mangiando tante BigBabol.
Ieri ho compiuto trentunanni.
alle
15.04.00
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20081029
grande assente
uhm. sono momentaneamente in stand by.
spero di riprendere a scrivere al più presto.
o comunque, di riprendere.
baci
e abbracci
alle
21.19.00
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20080903
flying circus
Oggi mi hanno chiesto il primo, vero consiglio da legale.
Ricostruisco la scena, in modo da dare una visione dettagliata.
Io, seduta al pc, indaffarata a farmi i cazzi miei.
Arriva Collega (perché qui si è tutti colleghi) con Maglietta Rosa.
Così mi si rivolge.
“Scusa, chiedo consiglio a te. Guarda in fondo a questo foglio per favore”
In fondo al foglio appariva il seguente dilemma:
_______________, li ____________________
Ed ecco il Quesito.
“Siccome devo inserire data e luogo, mi puoi dire se la città va prima o dopo il ‘li’?”
Mi sia concesso non aggiungere altro.
alle
16.18.00
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20080902
connesso viaggiatore
oggi cambia il tempo e io sono un po' così.
stamattina c'era un sacco di traffico e ho ascoltato Platinette per radio.
a me Platinette sta sulle balle.
la trovo insopportabile,insopportabile e arrogante.
il tema della puntata erano i vigili che giurano il falso.
niente, oggi ho la luna storta, un mandarino cinese incollato alla suola della scarpa e tanta, tanta voglia di fare questo viaggio.
alle
10.18.00
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20080810
odio lo smalto perlato
ok. io c'ho provato. sono andata a Jesolo per prendere un po' di sole e, magari, fare un po' di festa. il sole l'ho anche preso, ma la festa coi 18enni proprio non ce l'ho fatta a farla. in compenso ho mangiato un sacco di club sandwich. che è un cibo buonissimo.
durante il viaggio di ritorno mi sono addormentata di brutto in treno e mi son svegliata di soprassalto quando un Eurostar ha praticamente fatto sobbalzare il mio più modesto regionale e quando ho aperto gli occhi ho visto che tutte le tipe sedute attorno a me avevano ai piedi lo smalto perlato. e io lo smalto perlato lo odio.
comunque, l'altro ,su consiglio di un'amica fidata, ho guardato 9SONGS, un film piuttosto censurato in Inghilterra che racconta la storia di lui, il Portatore di Minchia, e lei, la Troietta Ammericana, che trombano.
L'idea di base è l'alternanza fra le scene di alcuni concerti di gruppi anche famosi, Superfurry Animals e Franz Ferdinand ad esempio, e le scopate della coppietta. Il Portatore di Minchia fa l'esploratore dell'Antartico, la Troietta Ammericana fa per l'appunto la troietta americana, venuta a Londra come studente Erasmus.
Il ruolo assegnatole la vede impegnata in dialoghi dallo spesso tenore intellettuale. Citerò qui le battute e le scene più ricorrenti: "Fuck me now", "Come inside", lei distesa sul letto con un vibratore da borsetta (io l'ho notato eeeeee) infilato in qualche pertugio.
Lui invece, quando lei gli rimprovera di essere vestito da imbecille, si diverte a ripetere frasi del tipo "I wanted to look like an idiot" ma, d'altronde, ad un Portatore di Minchia di cotanto calibro è concesso di tutto, anche di ridurre al minimo l'espressività verbale.
Secondo me è un film che va visto per almeno tre ragioni (minchia esclusa):
1. la musica
2. le luci
3. la scena nella vasca da bagno.
Ah, alla fine lei torna in America da un altro uomo e lui forse un po' si era innamorato.
alle
20.27.00
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20080806
hallelujah
sono le sei e quaranta.
piove, a Milano.
tuonava e fulminava come se dovesse precipitare tutto il creato e invece quella che combatte l'afa è una pioggia sottile, delicata, insicura.
sono a casa, che bevo succo d'arancia e fumo una sigaretta, guardando il giallo di fuori.
e ascolto questo.
e, un po', sto bene.
alle
17.44.00
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